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Intervista a Cristina Vanoli

Intervista a Cristina Vanoli

Venerdì 22 Settembre 2017 ho avuto l’onore di essere ospite in qualità di fashion blogger in un evento che mi ha davvero toccato nel profondo, sia come impatto iniziale che poi rivedendomi nel progetto che ne era le fondamenta.

L’evento in questione è Parma Vintage, organizzato da Bi&Bi Eventi e realizzato anche grazie a un’importante partnership, quella di A.N.G.E.L.O. Vintage Palace.  

Quest’anno per questa sua IV Edizione si è svolto il 22/23/24 Settembre 2017 a Salsomaggiore Terme (PR) all’interno dell’ex Grand Hôtel des Thèrmes, ad oggi conosciuto come il Palazzo dei Congressi situato in Viale Romagnosi 7.

Ho avuto il privilegio di confrontarmi con gli espositori di questa mostra-mercato e anche di intervistarne alcuni, ma soprattutto la possibilità di capire a fondo il progetto che stava dietro a questo straordinario evento, intervistando chi in prima persona ha organizzato tutto.

Sto Parlando di Cristina Vanoli, project manager di Bi&Bi eventi di cui vi lascio la sua intervista!

P- “Piacere,  Paola Pecorari. Ne approfitto per ringraziati della possibilità di essere qui, in qualità di fashion blogger, e di intervistarti e confrontarmi con te per conoscere meglio e far conoscere il progetto di Parma Vintage, ti prego parlamene un po’ “.

C- ” Il piacere di averti qui oggi è nostro! Mi chiamo Cristina Vanoli e sono project manager di Bi&Bi eventi, in pratica sono la coordinatrice dell’evento. Noi siamo partiti come agenzia di Advertising quindi orientati verso il campo della comunicazione.  Abbiamo  riscontrato che nell’aspetto degli eventi questo era quello che più poteva integrarsi con i social, pensiamo che il canale social sia diventato importantissimo ma però manca un punto d’incontro. Abbiamo iniziato per questo motivo a creare degli eventi in ottica social, e favorire l’incontro con la community.

Il vintage è stato un amore che si è sviluppato piano piano, ho incontrato persone molto affascinanti in questo mondo perché sono persone particolarmente proiettate verso il futuro ma che tengono presente anche gli spunti e i riferimenti dal passato.  Vediamo che oggi la moda è tornata a riscoprire questo aspetto quindi se vogliamo sono stati i precursori nel vedere quello che sono le dinamiche di  commistione, cioè dove non esiste più il retrò, il futuristico, l’avanguardistico ma piuttosto una miscela che rende esclusivo e unico ciò che viene indossato. Sto parlando di una persona che fa di questo una espressione, togliendo un’omologazione dell’abito puntando a ricercare qualcosa che si identifichi con ciò che si è, una volontà quindi di riscoprire uno stile che è proprio e identificarsi con esso.  Noto a molti come  discorso, ma difficile da comprendere anche se commerciale, trovo che in realtà l’icona appartenga al popolo o meglio che diventi tale quando appartiene al popolo. Anche se è un discorso concettuale in realtà lo viviamo tutti i giorni, ed è per questo che noi abbiamo creato un percorso che unisce questo aspetto di volontà e aspirazione di identificazione fino ad arrivare al passato e ai giorni nostri dove  incontriamo in questo contesto l’influenza dell’oriente.  Ad esempio nelle accezioni De Chini, che ha sviluppato in oriente molti aspetti della sua architettura e arte, questo lo ritroviamo anche nella moda. Una forte influenza che arriva nella moda contemporanea. Chiaramente i manga, ma anche tutto il linguaggio orientale, è arrivato in una maniera molto forte attraverso tutti i canali. Sostanzialmente quindi Parma Vintage ha l’ambizione e la volontà di non fermarsi solo all’aspetto commerciale della vendita ma di proporre anche nuove idee e nuovi stimoli perché vuole muovere un pensiero, vuole muovere le persone a capire che non tutto il mondo della moda è effimero, è effimero solo quando tu non vedi il concetto che può esistere ricercando nella moda ciò che si è.”

P- “Capisco perfettamente e condivido il tuo discorso, sei stata molto esaustiva quindi ho solo un’ultima domanda. Qual’è stato il rapporto con gli espositori?”

C- Il rapporto con gli espositori diciamo che è un rapporto di amicizia, ma sicuramente capisco che vada curato ancora di più. C’è bisogno di creare una continuità di dialogo anche se devo dire che ciò che ostacola di più sono i nostri tempi. Purtroppo i tempi di mercato e i tempi di risposta che tu puoi avere sono tempi velocissimi, quindi le esigenze, anche burocratiche, sono molto complesse. Magari ti dedichi tantissimo alla parte organizzativa tralasciando il contatto con gli espositori, e questo è umea culpa, lo ammetto. Ho capito che va curato maggiormente in molti aspetti per un semplice motivo: è proprio dagli espositori che si trae quello che sono le idee, gli spunti e sopratutto la capacità di evolversi. L’obiettivo per la prossima edizione sarà quello di accrescere e lavorare di più su questo rapporto.”

P-” Ti garantisco che parlando con gli espositori già ora sono molto soddisfatti dell’evento e quindi mi sento di dirti che  hai fatto un ottimo lavoro! Questa è una delle migliori mostre dedicate all’ Old Fashion a cui ho partecipato, considerando che è addirittura anche una mostra-mercato devo dire che è sicuramente quella che mi ha dato di più per la possibilità di conoscere in prima persona la storia dei capi esposti e di chi li realizza. Il credo su cui si fonda Parma Vintage è lo stesso del mio blog, avendo avuto la possibilità di parlare con gli espositori ho realizzato che tutti i presenti condivido l’idea per cui nello stile di una persona si debba vedere la propria anima, non va assolutamente stereotipato a uno stile unico.  Ho visto oggi più novità per assurdo (poiché legate al passato) che durante la fashion week di Milano! Purtroppo  i giovani non conoscono questo mondo e forse conoscendolo ritroverebbero il loro vero stile, qualcosa che realmente gli rappresenti e renda unici, allontanandoli dallo shopping compulsivo delle grandi catene, che spesso ci riempiono gli armadi di “non ho nulla da mettermi!”.

C- ” La penso esattamente come te, paradossalmente credo che le nuove idee siano più in questo evento che nella nuova passerella che lancerà la moda omologata;  Parma Vintage oggi la vedo come una sorta di fucina di idee, mi piace molto vedere le persone che vengono qui perché sono persone che hanno capito la necessità di andare oltre a quello che il mercato propone, trovare diverse strade e fare una scelta.  Una scelta di comunicazione di identità, di quello che sei. Io credo che l’ispirazione, l’Icona che muove questa cosa debba essere con riferimenti al passato.   Ad esempio gli emoticons se vogliamo sono diventati un linguaggio quotidiano aggiungerei quasi essenziale. L’altro giorno mandavo un messaggio e un mio collega mi dice:  “Ma non metti delle faccine?” e io gli ho detto ” No metto dei puntini”, sembrava che il messaggio fosse incompleto senza degli emoticons. Se notate oggi si trovano dappertutto sulle magliette, cappellini, sulle cover ecc., per me è interessante vedere come in realtà non c’è confine nel mondo della moda ma è una barriera che ti dai tu se hai bisogno di identificarti in qualcosa. Ma tu puoi in realtà trovare la tua identità attraverso la moda, qui puoi spaziare dal retrò al vintage ma uscire di qui nel modo più originale e assoluto possibile, trovando dei pezzi unici ma contemporanei. Tu sei assolutamente contemporanea per la scelta che hai compiuto scegliendo questo outfit oggi! Io non sopporto l’omologazione e questa è una sfida, perché Parma (ma non solo Parma) è una città dove c’è molta paura di compiere scelte. Forse perché è difficile staccarsi dalle sovrastrutture,   perché la gente è portata a guardarti.. in realtà io l’ho sempre pensata diversamente e penso che questo sia un progetto avanguardistico per Parma. Non so se verrà capito ma questi espositori se lo meritano, e devo dire che Angelo è una persona speciale dal mio punto di vista. Vi voglio raccontare qualcosa della questa mostra esposta fuori da questa sala. Lui ha ideato questa mostra pensando a Tokyo, al linguaggio del Giappone degli anni 80, quando io gli ho parlato di questa visione che avevamo. Federica è  parte dell’ufficio stampa ma secondo me va oltre questo perché tutti noi siamo dei creativi, anche lei ha sviluppato questa idea. Quando abbiamo fatto questo discorso dell’Icona ho realizzato che dovevamo parlarne con Angelo. E lui, che aveva una visione, ha creato una mostra per esprimerla, dobbiamo confrontarci con lui. Lui l’ha vista immediatamente e quando abbiamo iniziato a parlare del significato delle icone e di quello che la gente attribuiva a questa eccezione, oltre al valore che gravitava intorno a questa parola, lui l’ha immediatamente afferata. Una persona, Angelo, di un’apertura mentale pazzesca! Io penso che abbiamo assolutamente bisogno di questo, di apertura mentale, di andare oltre alle credenze e a quelli che sono i paletti. Sara’ si un evento retrò, ma che guarda molto al futuro e ha l’ambizione di creare nuovi stimoli, nuove idee nelle persone che verranno a trovarci”.

P- “Beh in questo ci siete riusciti benissimo, Parma Vintage suscita sicuramente nuove idee e nel mio caso favorisce anche una maggiore conoscenza e ispirazione per quello che di fatto è il mio lavoro. Un’ ultima cosa visto che hai agganciato il discorso della mostra. Che cosa ne pensi della mostra? Non solo in chiave del messaggio legato all’evento ma anche della composizione dei manichini come vere e proprie opere d’arte, tutto ciò attraverso degli outfit”.

C- ” Allora io li ho trovati molto affascinanti, forse con stupore di bambino. In realtà non è così razionale, è come quando guardi un’opera d’arte e non riesci a razionalizzare pienamente ciò che ti arriva ma trovo affascinante il gioco dei colori. Il non avere limiti dalle gabbie imposte nel presente legate all’accostamento dei colori, delle lunghezze, dei materiali ecc. Lui ha stravolto tutto con questa cosa, io me li metterei quegli outfit se devo essere sincera perché adoro travestirmi. Il travestimento secondo me deve essere un’ espressione che ci appartiene! Noi possiamo giocare con gli abiti non dobbiamo essere guidati dalla identificazione, non deve essere l’abito più forte di noi ma siamo noi più forti dell’abito. Io ti posso vedere in questa versione oggi, ma mi piacerebbe vederti in altre versioni domani: una più chic, una più grunge e così via perché se tu in quel momento ti senti così, è giusto che tu possa esprimere una parte di te anche attraverso il look! Per me questo è importante, è un modo per comunicare verso l’esterno, non a parole ma con tanti altri significati”.

P- ” Esattamente un modo di esprimersi! E poi la moda in se è anche arte! Una persona addirittura può trasmettere la propria anima attraverso il make-up, come sostengo io. Nel make up artistico, nelle acconciature, nell’abbigliamento… Quale modo migliore c’è per piacersi allo specchio se non essere se stessi e unici? Non smetterò mai di ringraziarti per questa giornata, è stata per me essenziale!”  

C- “Io ringrazio te e spero che ci si possa incontrare ancora perché comunque credo che parlando con diverse persone si scoprano tante verità. Come hai detto prima sull’ importanza del make up, noi abbiamo fatto un lavoro con una body painter italiana molto brava, e spero che ci siano altre occasioni per incontrarci  e confrontarci.  Personalmente amo il confronto con persone che possono apportare nuove idee e nuovi slanci, e che possono trasmetterli all’esterno perché non so se questa mostra riuscirà ad arrivare pienamente. Io spero che a fine di questa iniziativa gli espositori saranno soddisfatti, se non lo fossero ne soffrirei in prima persona e vorrei che avessero ottimi riscontri. Sono qua per mettersi in gioco e Parma è una città piccola, loro sono venuti fino a qui con dei prodotti esclusivi e spero che questa città lo capisca!”

“-P Fidati lo capirà, perché veramente questo evento è stato realizzato molto bene, per tutti i veri amanti della moda è impossibile che non lasci qualcosa!”

Consiglio agli amanti della moda e sopratutto del Vintage di partecipare alla prossima edizione di Parma Vintage, io sarò presente e vi consiglio caldamente lo stesso! Eventi e progetti come questo meritano di essere seguiti e supportati!

Sito Ufficiale: http://www.parmavintage.it/

SEGUITELI per non perdervi nessuna info!

Un saluto e un bacio dal Team Pink Sheep & Parma Vintage

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