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Christian Dior Runway Fall/Winter 2018/2019

Christian Dior Runway Fall/Winter 2018/2019

WE SHOULD ALL BE FEMINIST

A sole 24 ore dalla sfilata di Christian Dior a Parigi, la maison francese tramite una serie di video teaser pubblicati sul proprio profilo Instagram, lascia intuire che la collezione Autunno Inverno 2018/2019 disegnata dalla designer italiana Maria Grazia Chiuri, sarà un inno alle rivoluzioni degli anni Sessanta. Sono bastati tre post sul profilo ufficiale della fashion house, per scatenare i pronostici sul Runway Show tra più attesi della Paris Fashion Week Fall/Winter 2018/2019.

Un modus operandi sovversivo al quale Maria Grazia Chiuri ci ha già abituato nelle sue collezioni precedenti per Christian Dior, a partire dalla Primavera/Estate 2017 quando la stilista italiana ha fatto parlare tutto il mondo della moda con una t-shirt bianca che recitava la scritta WE SHOULD ALL BE FEMINIST.

Maria Grazia Chiuri è una delle poche designer donna a creare una moda fatta e pensata per le donne di oggi. La designer si espone in prima persona, perché è nel suo carattere, una combattiva femminista e attivista, fervida credente di una parità di genere per cui molte donne prima di lei si sono esposte con rivolte e manifestazioni, per cui hanno lottato. Questa collezione Dior Autunno/Inverno 2018/2019 è dedicata proprio a loro e alla nuove generazioni che forse un giorno beneficeranno di queste battaglie, ottenendo gli stessi diritti degli uomini. Maria Grazia Chiuri riparte dunque dal 1968, anno importante non solo per la società, ma anche per la moda.

Il youthquake, il terremoto giovanile che ha scosso gli anni 70 viene reinventato e immaginato dalla designer perché come dice lei stessa “ Ho voluto rilegge quegli anni da un altro punto di vista”. Per farlo ha attinto agli archivi della Maison, al suo heritage e alla sua storia e ha scovato immagini in bianco e nero di femministe immortalate davanti alla boutique Dior che chiedevano gonne più corte, foto del primo negozio Miss Dior che sanciva il cambiamento dall’alta moda al pret-a-porter, copertine di Vogue America che denunciavano un cambiamento, che decretavano la fine e l’inizio di una nuova epoca. Un periodo di profondi cambiamenti, fervido di creatività e di idee, esattamente come quello che stiamo vivendo adesso dove internet e i social  fanno da padroni. Lo stile personale e individuale del ’68, da Dior diventa solo un pretesto per trasformarsi in una collezione attualissima e bellissima fatta di cappotti patchwork, minidress all’uncinetto ricamati a mano, completi in denim devorè dal sapore custom made, kilt in tulle e vestiti a stampe vintage.

Ecco le nuove uniformi per le Millennials che amano il lusso senza tempo firmato Dior.

Fotografo Marcus Tondo / Indigital.tv.

RUNWAY

Fotografo Yannis Vlamos / Indigital.tv.

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