Your Fashion Inspiration


CALVIN KLEIN 205W39NYC RUNWAY

CALVIN KLEIN 205W39NYC RUNWAY

CALVIN KLEIN 205W39NYC AT NEW YORK FASHION WEEK

 L’11 settembre tra gli show più attesi ecco la sfilata di Calvin Klein, iniziata come un vero e proprio film. Le luci rosse che accolsero Jake Gyllenhaal, Jeff Goldblum e James Harden di Houston Rockets all’arrivo sbiadirono in nero, e tre pareti dello spazio al piano terra della 205 West 39th Street esordirono con una scena di “Jaws” (Lo Squalo), raffigurando la povera Chrissie Watkins  nuotare e non uscire più dall’acqua. Il film è stato un motivo di immedesimazione per Raf Simons da quando è atterrato a New York due anni fa. Questa volta ha scelto come ispirazione per la sua collezione il capolavoro di Steven Spielberg del 1975 (e il primo blockbuster di Hollywood), e il classico di Mike Nichols dell’indecisione post-adolescenziale, “The Graduate”, entrambi due punti di riferimento interessanti.

Simons li ha definiti come dei film che sono stati molto importanti per lui, i quali hanno un posto fisso nella sua memoria da sempre. Spiegando la sua attrazione per queste due opere ha detto che “I disastri accadono ma si trasformano in bellezza, e la bellezza è intorno a noi e può spesso trasformarsi in disastro.” un modo un po’ singolare per descrivere la sua visione. In effetti, nel corso degli anni, “Jaws” è stato definito una critica al capitalismo, una parabola post-Watergate e “una cerimonia per il ripristino della fiducia ideologica”. Ma le allusioni di Simons ad entrambi i film erano piuttosto letterali. Il famoso poster di Jaws è stato timbrato con il logo “cK” e stampato su carri armati e tee, l’ultimo esempio della tendenza del merch che ha travolto le alte sfere della moda. I mortarboards erano ovvi riferimenti a The Graduate mentre gli abiti da cerimonia gettati sulle spalle delle modelle erano un abbinamento inconsueto ma irresistibilmente chic.

La collezione spring/summer 2019 è un gioco di volumetrie e capi unisex, il cui annullamento dei generi è fra la caratteristica più evidente di questa edizione. Silhouette minimali, spesso sottolineate da volumetrie over, stampe coreografiche e capi démodé sono tra le proposte di questa collezione che ha lasciato tutti a bocca aperta, forse anche per l’utilizzo di tute da sub come gonne anche sui modelli maschili.

CALVIN KLEIN 205W39NYC LIVE SHOW

L’attrezzatura subacquea in gomma era un filo conduttore da un film all’altro (l’Hooper di Richard Dreyfuss lo porta a lottare con il Grande Squalo Bianco, e Ben Dustin Hoffman la prende per un tuffo nella piscina della famiglia). Elemento molto presente, specialmente sui ragazzi, che la indossavano con i torsi staccati, rivelando maglioni a strisce o esponendo virilmente un petto nudo. In seguito Simons ha spiegato che era molto colpito dalle sue associazioni S & M. Sui suoi modelli femminili, ha messo abiti da cocktail stampati in due dimensioni, quasi bidimensionali in stile anni ’60 oppure maglie pesanti accompagnate da gonne a pieghe con intagli di morso di squalo su un lato, una vulnerabilità personificata, proprio come Chrissie Watkins. Blazer sartoriali in coppia abbinati a chiari riferimenti al film “Jaws” con magliette con logo “cK” . Non è la prima volta che dei film ispirano la collezione di un designer ma di certo è stato interessante vedere come attraverso una collezione due film possono essere ricollegati fra loro e come questa poi si sia rivelata una delle collezioni più innovative e anticonvenzionale di questa edizione della New York Fashion Week

CALVIN KLEIN 205W39NYC SS19 RUNWAY

Photo: Yannis Vlamos/Indigital.tv

 

 

No Comments
Leave a Comment:

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.